Anche questo pregiudizio è molto diffuso e viene trascurato il fatto che è il disturbo depressivo a determinare la riduzione della concentrazione, dell’attenzione e della memoria e, di conseguenza, un netto calo delle prestazioni in ambito lavorativo o dello studio.
A volte è anche possibile che l’entità delle suddette alterazioni sia tale da causare un vero e proprio stato confusionale.
Contrariamente a quanto si pensa, quindi, un trattamento antidepressivo ben condotto non solo non determina “perdita di lucidità”, ma ne comporta un progressivo aumento, fino al recupero totale.

