La depressione nell’anziano spesso si presenta assieme adi una malattia organica e questa può essere influenzata dal decorso della depressione . I soggetti anziani sono a volte in trattamento con più farmaci: per questo motivo è importanteprendere in considerazione sia le modificate capacità metaboliche che le interazioni farmacologiche con altre molecole, in particolare con steroidi, anticoagulanti, antiasmatici, antiaritmici. Per questo è consigliabile utilizzare per il trattamento SSRI o SNRI piuttosto che antidepressivi triciclici. Inoltre, questi ultimi, a causa della loro azione, possono indurre disturbi dell’attenzione, concentrazione e memoria con ulteriore peggioramento delle capacità prestazionali, funzionali e relazionali dell’anziano, compromettendo la sua qualità di vita. Al contrario, l’uso degli SSRI o SNRI oltre ad una specificazione sulla depressione sembra svolgere una funzione positiva a livello delle funzioni cognitive.
Curare la depressione in un anziano
Per curare in modo efficace e risolutivo una depressione, non esistono limiti d’età. Nell’anziano il compito può risultare più difficile per le condizioni di salute precarie o spesso per la presenza di malattie somatiche. In ogni caso una terapia condotta con attenzione e scrupolo, che tenga conto di questi fattori, ottiene la medesima percentuale di successi raggiungibili in altre età della vita. L’invecchiamento del cervello e la depressione sono, infatti, due eventi separati e ben distinti: è quindi un pregiudizio che non trova riscontri clinici ritenere che la depressione nell’anziano sia una conseguenza diretta dell’invecchiamento organico del cervello.
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