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Categoria: Ansia

Domanda senza risposte

Come si può controllare l'empatia?
Sono un ragazzo di 22 anni che sta cominciando ad avere alcuni problemi con una caratteristica solitamente ritenuta positiva, ossia l'empatia. Il problema consiste nel fatto che nel corso del tempo la mia empatia si è sviluppata sino a raggiungere livelli molto alti: da empatia fisica generalizzata ha cominciato a divenire dolore interiore particolarmente acuto, per poi estendersi anche alle emozioni, tanto che ora mi ritrovo a piangere in modo fragoroso ed incontenibile di gioia o di dolore praticamente ad ogni notizia del telegiornale e ad ogni film o telefilm. Mi rendo conto del fatto che sembra una scenetta particolarmente comica, ma per me sta cominciando a divenire un serio problema, soprattutto quando anziché aiutare un amico in difficoltà è questo che deve aiutare me perché ho interiorizzato ed amplificato il suo dolore sino a livelli esponenziali; o quando non riesco nemmeno a deglutire il boccone a causa della notizia sentita in televisione e devo correre in bagno a piangere a più non posso. Come potete notare, il problema sta diventando particolarmente serio, o almeno per me lo è. Quindi mi chiedevo se qualcuno avesse una vaga idea su come cercare di controllare un minimo questo mio lato della personalità, dato che non posso permettermi alcun tipo di consulenza psicologica a causa del costo per me inaccessibile di questa.
Etichette: empatia
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  • Chiusa il: 22/09/2011 06:37

  • Salve, da empatica ad empatico; capisco perfettamente il problema e posso dirti che se hai un carattere forte col tempo imparerai a controllarti da solo. Da principio anch'io ho faticato non poco, poi prendendo coscienza del "problema", che un giorno vivrai come un dono veramente prezioso, man mano che crescevo e acquisivo maggior esperienza ho imparato ad ovviare i cosidetti effetti collaterali. Non soffocare le emozioni, fidati, è un errore che ho commesso anch'io e mi ci è voluto un po' per capire dove sbagliavo. Devi solo respirare a fondo, calmare i battiti del cuore, la confusione mentale e mettere un pochino di freno alla sensibilità senza tuttavia soffocarla... o provarci, perché comunque non ci riusciresti mai. Fa parte di te. Posso dirti anche senza conoscerti che è sicuramente la parte migliore di te. Rilassati il più possibile e pensa positivo. Quando senti le emozioni degli altri o assisti ad avvenimenti tristi non irrigidirti ma, al contrario, rilassati e analizza la tua reazione. La razionalità verrà in tuo aiuto e rimetterà le cose in prospettiva, continuerai a provare dispiacere, pena o preoccupazione, non posso mentirti, a me succede tuttora, ma riuscirai pian piano ad accettare che emozioni come tristezza e dolore fanno parte della vita, ci aiutano perfino a crescere e maturare, guai se non ci fossero, quindi col tempo imparerai a creare una specie di cuscinetto che le ammortizza... tranne che nei casi di lutto. Ho quarantadue anni e ancora quel tipo di dolore non riesco a controllarlo, neppure se a provarlo è una persona a me totalmente estranea o perfino antipatica. Abbi fede e vedrai che con il passare degli anni imparerai a controllarti. Non ci vorrà poco e non sarà facile, ma puoi credermi, succederà. E' una difesa della nostra mente credo, in caso contrario non sopravivremmo. Personalmente ho sviluppato un piano per i casi più difficili. Quando non riesco a fronteggiare le emozioni provocate da altri analizzo decisa la sensazione che provo, creo mentalmente una scatola e ce la metto dentro, poi chiudo la scatola immagino di tenerla fra le mani e facendo pressione prima su due lati, poi su i rimanenti immagino di schiacciarla tenendone la forma e facendola rimpicciolire sempre più fino a quando la riduco a una cosina insignificante, prendo un bel respiro, chiudo gli occhi e la getto via. Spero di esserti stata utile. Auguri

    Fonte(i):

    Esperienza personale.

    • 24/07/2011 15:37
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