L'Analisi transazionale nasce negli anni '50 per opera dello psichiatra canadese Eric Berne, secondo il quale i disturbi psichici sono conseguenza di una disarmonia tra i vari stati dell'Io denominati: Genitore, Bambino e Adulto.
Lo stato "Genitore" rappresenta gli elementi normativi e punitivi della personalità; quello "Bambino" rappresenta gli aspetti più impulsivi e spontanei; quello "Adulto" si pone ad un livello intermedio tra i primi due stati e la realtà esterna. Secondo Berne la mancata armonizzazione tra i vari stati dell'Io, condizionano negativamente le relazioni con sé stessi e con gli altri, determinando modalità d'interazione precostituite e ripetitive ― i cosiddetti "giochi psicologici" ― che mantengono l'individuo entro uno schema di vita rigido e inconsapevole detto copione.
Obiettivo principale dell'Analisi transazionale è quello di "decontaminare" lo stato "Adulto" dagli effetti disturbanti degli stati "Genitore" e "Bambino", che dovranno essere reintegrati in maniera funzionale, e liberare il paziente dal copione cui era costretto, consentendogli di gestire in maniera autonoma la propria vita.

