Gli antidepressivi possono cambiare la personalità?
Questo timore è tanto diffuso quanto infondato e su di esso si basa la diffidenza di molti nei confronti dei farmaci antidepressivi, dimenticando che sono proprio i sintomi depressivi a causare cambiamenti sostanziali nella personalità.
Di fatto, gli antidepressivi non agiscono modificando la struttura o la funzione cerebrale di base che determina le caratteristiche di personalità, ma agiscono solo nei casi in cui trovano una condizione “anormale” a livello dei neurotrasmettitori cerebrali, determinando un miglioramento dei sintomi e un riequilibrio della personalità.
Le "cure dimagranti" possono essere causa di depressione?
Le cure dimagranti, soprattutto nelle donne, possono costituire un fattore di rischio per l’insorgenza di un disturbo depressivo e ciò dipende anche dal modo in cui è condotta la cura.
Se il metodo comporta l'’assunzione di farmaci che agiscono sull’'encefalo riducendo lo stimolo della fame, vi possono essere degli effetti negativi sulle emozioni e sul comportamento. Alcune di queste sostanze, oltre a ridurre l’'appetito, inducono anche un senso d’'euforia che lascia generalmente il posto ad una più o meno grave depressione nel momento in cui non sono più assunte. Vi sono poi dei farmaci usati nelle diete che possono favorire la comparsa di malumore, stanchezza e sedazione.
E'’ importante sottolineare che, proprio per questi motivi, è assolutamente controindicata l'’assunzione contemporanea di questi farmaci con quelli che agiscono sul sistema nervoso, come ad esempio gli antidepressivi.
Va sottolineato che spesso le diete dimagranti sono seguite in modo irrazionale, senza un programmato controllo medico, inducendo così considerevoli perdite di peso in breve tempo e privando l’organismo di componenti alimentari indispensabili. In conclusione, una dieta malamente gestita può sicuramente favorire la comparsa di uno stato depressivo.

