Lo stress legato al lavoro può essere prevenuto?
In ogni caso occorre individuare i fattori stressanti legati all’attività lavorativa, le reazioni di stress e le patologie da stress. Come è già stato sottolineato, vi sono numerose ragioni per farlo: lo stress rappresenta un problema sia per il lavoratore che per l’organizzazione del lavoro e la società; le difficoltà dovute allo stress legato all’attività lavorativa sono in aumento; ai sensi della direttiva quadro dell’UE sulla salute e la sicurezza vige l’obbligo di intervenire in queste situazioni; molti dei fattori stressanti e delle relative conseguenze sono evitabili e possono essere affrontati da tutte e tre le componenti che operano sul mercato del lavoro coordinando la propria azione nel proprio e nel reciproco interesse.
Lo stress legato all’attività lavorativa può dunque essere prevenuto o neutralizzato riorganizzando l’attività professionale (ad esempio, responsabilizzando i dipendenti ed evitando sia l’eccesso che la mancanza di lavoro), migliorando il sostegno sociale e prevedendo una ricompensa adeguata agli sforzi compiuti dai lavoratori. Occorre inoltre, ovviamente, adeguare le condizioni fisiche di lavoro alle capacità, alle esigenze e alle ragionevoli aspettative dei lavoratori.
Fra le soluzioni da prendere in considerazione figurano interventi quali il management partecipativo, l’orario di lavoro flessibile e la promozione dello sviluppo professionale, conformemente a quanto previsto dalla direttiva quadro dell’UE e dall’articolo 152 del trattato di Amsterdam.

