Lo stress può avere conseguenze sullo stato di salute?
È probabile che tutto ciò avvenga quando l’impegno richiesto dal lavoro è ottimale (e non estremo), quando i lavoratori godono di un grado ragionevole di autonomia e quando nell’organizzazione del lavoro vige un «clima» amichevole e di sostegno. In questo caso, il lavoro può diventare uno dei più importanti fattori di promozione della salute nella vita (come illustrato di seguito).
Se invece le condizioni di lavoro sono caratterizzate da attributi di segno opposto è probabile che esse possano contribuire — almeno a lungo termine — all’instaurarsi di varie patologie, aggravarne il decorso o scatenarne i sintomi.
La maggior parte delle persone quando è sottoposta ai fattori stressanti summenzionati o ad altri equivalenti avverte reazioni emotive di ansia, depressione, disagio, inquietudine o fatica.
Lo stress da lavoro può anche influenzare il comportamento: alcuni tendono a fumare di più o mangiano troppo, cercano conforto nell’alcool o corrono rischi eccessivi al lavoro o nel traffico. Molti di questi comportamenti 8 possono provocare malattie o morte prematura. Il suicidio è soltanto uno fra i numerosi esempi possibili.
Le reazioni possono anche essere di tipo fisiologico, a livello degli organi interni. Quando ci si sente criticati ingiustamente dal proprio superiore possono insorgere sintomi quali aumento della pressione arteriosa, accelerazione del battito cardiaco o tachicardia, irrigidimento muscolare con conseguenti dolori al collo, alla testa e alle spalle, secchezza della gola e della bocca o pirosi dovuta all’eccessiva secrezione di succhi gastrici acidi.
Tutte queste reazioni di stress possono indurre uno stato di sofferenza, di malattia e provocare persino la morte, per disfunzioni cardiovascolari o il cancro (dovuti, per esempio, al tabagismo o all’assunzione eccessiva di grassi e all’apporto insufficiente di fibre).
In tal modo, possono essere influenzati praticamente tutti gli aspetti dello stato di salute e di malattia in relazione al lavoro. L’effetto di questi fattori può essere mediato dalle condizioni emotive e/o da una errata interpretazione sul piano cognitivo delle condizioni di lavoro — considerate come minacciose anche se non lo sono — e/o di sintomi e segni banali, considerati manifestazioni di malattie gravi.
Tutto ciò può dare luogo a un’ampia gamma di disfunzioni e patologie nonché alla perdita di benessere e di produttività. Nella presente guida vengono illustrati dettagliatamente alcuni esempi, fra i quali la cardiopatia ischemica, l’ictus, il cancro, le patologie osteomuscolari e gastrointestinali, l’ansia e la depressione, gli infortuni e i suicidi.

